La Scuola d’Avviamento

Seconda parte

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Il diciannove settembre 1940, il podestà mandò i manifesti con il bando di iscrizione ai comuni del circondario, da Mogoro a Serramanna.

Il programma di zoologia sembra pensato per il proprietario di una fattoria

In un documento del dieci gennaio 1939 sono elencate alcune delle materie insegnate: igiene (che comprendeva nozioni di medicina e anatomia), zoologia, botanica, astronomia, legnami da lavoro, merceologia, meccanica generale dei solidi. Il programma di zoologia sembra pensato per il proprietario di una fattoria. È diviso in cinque parti: “Il cavallo, il bue, la mucca, la capra e la pecora”. Tra le malattie che facevano parte del programma di igiene ci sono la tubercolosi e l’alcolismo.

Seguono le richieste di materiale:

“Globo terrestre da cm 35.

“Scatole in legno 40x25x5 (per l’insegnamento di merceologia, es).

“Filo a piombo.

“Bilancia idrostatica (modello semplice).

“Livella a bolla d’aria.

“Apparato di Pascal.

“Pirometro per la dilatazione lineare dei solidi (tipo economico).

“Termometro gigante a due scale (cm 40)

“Carta geografica Africa: scala 1:16000000.”

Il sedici settembre 1940, all’apertura del secondo anno scolastico, il direttore mandò una lettera al podestà. Chiedeva l’acquisto di mobilio per la scuola.

“Vi trasmetto l’elenco del materiale occorrente per il regolare funzionamento di questa R. Scuola.

“Nº 1 Tavolo per aula Professori

“Nº 1 Tavolo per il laboratorio femminile

“Nº 2 Scrivanie

“Nº 12 sedie

“Nº 15 tavolini da lavoro per il laboratorio femminile

“Nº 4 Armadi per le aule

“Nº 1 Tavolo per aula di Fisica”

Ad aprile del 1940, la Italpiombo donò alla scuola tre palle di ferro. Emilio Senis mandò una lettera di ringraziamento alla direzione.

“A seguito dell’accordo verbale preso con codesto Vice Direttore Sig. Pongàn Mosè circa il Vostro cortese consenso per la cessione per questo R. Corso d’Avviamento di N. 3 palle di ferro fuori uso, da Kg. 3, esistenti in codesto Stabilimento ed assai utili nello svolgimento dei programmi di educazione fisica del suddetto R. Corso, si prega di compiacerVi d’indicare il giorno di ritiro di tali attrezzi.

“RingraziandoVi del favore, porgonsi cordiali saluti fascisti.”

Con una richiesta di materiale, presentata al podestà il ventisette settembre 1941, il direttore della scuola chiese l’acquisto di una damigianetta, una scopa con paletta e una vestaglia per la bidella.

Ad aprile del 1940, la Italpiombo donò alla scuola tre palle di ferro

A proposito di bidelle, per l’assunzione serviva un “certificato della Federazione Provinciale dei Fasci Femminili, comprovante la inscrizione ai Fasci ed il pagamento regolare della tessera annuale”. È scritto in una lettera del prefetto Canovai del ventuno ottobre 1938. La lettera si conclude così: “Sono da preferirsi le orfane e le vedove di guerra”.

Il ventisei gennaio 1939, con l’anno scolastico a metà, il podestà scrisse al prefetto sollecitandolo ad approvare la delibera che assegnava una bidella al corso:

“Non potendo la locale R. Scuola di Avviamento Professionale funzionare senza la necessaria bidella, mi permetto far presente all’E.V. che urge in modo assoluto l’approvazione della deliberazione Nº 148 dell’8.10.1938 XVI, trasmessa a codesto Sup. Ufficio l’11 successivo, prot. Nº 2623, relativa alla nomina di Murgia Maria a bidella della suddetta scuola, (quello che segue è stato aggiunto a mano, es) ed integrata coi documenti trasmessi il 20.10.1938.”

Quanto ai documenti, il comune li aveva mandati al prefetto con una raccomandata. Nella lettera, Emilio Senis spiega, tra le altre cose, che il comune era per il momento a corto di orfane e vedove di guerra iscritte al partito fascista:

“In esito a nota dell’E. V. sovraindicata mi pregio trasmettere all’E. V. tutti i documenti chiesti, oltre a quello di povertà della interessata, mentre sembrami opportuno rilevare che è stato possibile soltanto oggi completare la documentazione, in quanto il certificato del Partito è pervenuto in data odierna.

“M’incombe fare presente all’E. V. che non si trovano in questo Comune orfane e vedove di guerra, aventi gli altri necessari requisiti di idoneità al servizio proposto ed un minimo d’istruzione indispensabili per una bidella di una scuola secondaria.”