Minima Acta

• Tassa sulle macchine per fare il caffè usate nei bar: 300 lire l’anno per ogni macchina a due becchi; 100 lire in più per ogni becco aggiuntivo; 150 lire per macchine che hanno un becco solo e fanno una tazzina per carica. Deliberato il dieci ottobre 1931. Deliberato lo stesso giorno: tassa sui cani, tassa sui domestici, tassa sull’industria, tassa sulle aree pubbliche. Undici giorni dopo: tassa sui pianoforti e tassa sui bigliardi.

95 uova, 8 chili di zucchero, 2 lire di carta, 1 lira di vaniglia, 8 lire di farina, 40 lire di mandorle

• Il dieci ottobre 1931 il comune paga Luigi Cossu per aver custodito un gregge di pecore. Le pecore pignorate a Anselmo Pascalis. Motivo del pignoramento: Mancato pagamento di un arretrato per l’affitto di terreni comunali usati come pascolo. Costo della custodia: 150 lire per quindici giorni. Costo del debito arretrato: 2.000 lire. Pecore restituite dietro garanzia di pagamento.

• Il quindici agosto del 1931, corso Cesare Battisti diventa via Roma. Decisione presa…

“vista la Circolare Prefettizia in data 29 luglio 1931, N. 2349, circa la intitolazione di una via principale a Roma.”

Da questo segue che…

“alla Via Roma già esistente, essendo molto secondaria, occorre cambiarle la denominazione.”

Per l’occasione, piazza Martiri diventa Piazza Cesare Battisti. La vecchia via Roma è intitolata a Giosuè Carducci. La dedica a Roma di “una via non secondaria” è ordine di Mussolini. Da eseguirsi entro l’inizio del decimo anno dell’era fascista, a mo’ di festeggiamento dell’anniversario.

• Inaugurato con una festa il nuovo edificio scolastico. Presente il provveditore agli studi e cinquecento scolari. Il ventotto ottobre 1930. “La inaugurazione del Casamento Scolastico,” nota il podestà,

“oltre ad essere festa eminentemente fascista, era anche ed in modo particolare la festa degli alunni delle Scuole Elementari, per cui appare giustificata la piccola spesa che il Podestà ha voluto fare.”

Utilizzati per la festa: 2 chili di gallettine Nich Nach e 2,5 chili di caramelle miste del bar offelleria D’Annunzio, Cagliari; 25 litri di moscato di Ignazio Frau, San Gavino; 6 chili di biscotti di Filomena Muru, San Gavino. Ingredienti usati per la confezione dei dolci di Alessandra Cruccu: 95 uova, 8 chili di zucchero, 2 lire di carta, 1 lira di vaniglia, 8 lire di farina, 40 lire di mandorle. Manodopera e legna per il forno, 50 lire.